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Quando si dice trovarsi al posto giusto nel momento giusto, condividiamo volentieri il racconto di un episodio accaduto nelle scorse ore a Siracusa che ha visto protagonisti due poliziotti, il Vice Ispettore Mirisciotti ed il Sovrintendente Capo Maruzzella

Mai coincidenza migliore di questa avrebbe potuto sortire il risultato ottenuto: il caso e la conseguente tempestività d’intervento hanno contribuito infatti in maniera determinante a salvare una vita umana.

Siracusa – La signora Angela lo sa bene, e lo sa anche suo figlio Salvatore, che non smette ancora di ringraziare Francesco e Luigi per tutto quello che hanno fatto: senza la loro prontezza, a suo dire, la sorte dell’anziana madre sarebbe stata sicuramente segnata da tragici risvolti. Francesco e Luigi sono due poliziotti, due sottufficiali della Polizia di Stato, rispettivamente il Vice Ispettore Mirisciotti ed il Sovrintendente Capo Maruzzella, in forza alla Polizia di Frontiera Marittima di Siracusa. I due, a bordo di autovettura di servizio, intorno alle ore 12.30 di giovedì scorso, transitando per la locale via Mascalucia notavano acceso fermento ed agitazione tra alcune persone a bordo strada. Una tra queste, in particolare, accortasi del loro sopraggiungere, ne attirava l’attenzione supplicando un intervento urgente.

Difatti, scesi prontamente dell’autovettura, i colleghi venivano accompagnati verso il cortile interno dello stabile ricadente al civico 5 della predetta via, ove veniva loro indicato il balcone di un appartamento del primo piano sul quale si scorgeva il corpo di una donna immobile, riversa faccia a terra. La preoccupazione del richiedente montava a livelli esasperati dal momento che faceva notare non si sentivano più provenire da lì i gemiti di sofferenza che lo avevano precedentemente allertato destando la sua attenzione. Il panico stava per cedere il posto allo sconforto per tutto il capannello di persone nel frattempo radunatesi, ma non per i due sottufficiali, pronti a mettere in campo tutta la propria esperienza e professionalità.

Allertata immediatamente la Sala Operativa della Questura per l’invio dei mezzi di supporto necessari, Francesco e Luigi individuavano l’ingresso dell’appartamento in questione ma si arenavano davanti ad un portone blindato. Pensavano allora di poter raggiungere la signora magari arrivando direttamente dall’esterno scavalcando il balcone di uno degli appartamenti limitrofi ma, ahimè, nonostante i ripetuti tentativi, non avevano alcuna risposta ai campanelli suonati. Fortunatamente, da lì a poco, sul posto giungeva una squadra dei Vigili del Fuoco con l’ausilio dei quali i nostri operatori riuscivano ad entrare in casa e a raggiungere il balcone ove si prodigavano per prestare i primi soccorsi alla signora.

Questi era quasi esanime con il volto riverso nella pozza di sangue che aveva ormai invaso l’intera superficie del balcone quando, dando fondo alle ultime forze rimaste intrise di tutta la tenacia con cui solo le donne di altri tempi sono state temprate, emetteva un lamento tanto flebile quanto importante e carico di ottimismo per i presenti. 85 anni (siamo sicuri che non si offenderà se ci permettiamo di divulgare la sua età), appena compiuti….85 anni di sacrifici, sofferenze e dolori ma, vogliamo sperare, anche di gioie e soddisfazioni e, più in generale, di forti emozioni, alle quali potrà aggiungere quella che ha provato quando si è vista raggiunta dai soccorritori che l’hanno strappata alla possibilità di un epilogo drammatico. Nel frattempo, il sopraggiungere di personale medico a bordo di ambulanza permetteva di stabilizzare l’infortunata che veniva successivamente trasportata presso il locale Ospedale Umberto I° per le cure del caso.

In questi frangenti la signora Angela riferiva di essere uscita sul balcone per stendere della biancheria mentre, nello stesso momento, il figlio convivente usciva di casa per il disbrigo di faccende personali. Dice che potevano essere all’incirca le 10.00 e di non ricordare più niente da quel momento. Verosimilmente, un inciampo o un mancamento dovuto ad improvviso malore, aveva provocato la rovinosa caduta dell’anziana terminata con il violento impatto del capo sul pavimento e da lì la perdita di coscienza protrattasi, a questo punto per più di due ore, fino al provvidenziale intervento degli operatori.

Che dire di più? Noi da parte nostra esprimiamo il nostro compiacimento dicendo “BRAVI” a tutti gli attori che hanno avuto una parte, ognuno a suo modo e per quanto di competenza, nella vicenda narrata. Ci sentiamo inoltre in obbligo di dire “GRAZIE” ai nostri due colleghi che in questa occasione hanno ancora una volta contribuito ad accrescere il Valore della Polizia di Stato nella sua prerogativa imperante di “missione tra la gente, per la gente”.

Massimo Boscarino, segretario provinciale ADP-Autonomi di Polizia, Siracusa

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