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Reddito di cittadinanza e bufale web: era già accaduto con la nota fake news sui Caf nel Sud Italia mesi fa e proprio in queste ore un nuovo capitolo “bufale e reddito di cittadinanza” ha preso forma.

Si segnala infatti una moltitudine di accessi al sito “IMPS”, ovvero un falso sito dell’Inps, che da “Istituto nazionale della previdenza sociale” diventa “Istituto mondiale per la previdenza solare”. Il sito fake, pare aver scaturito molto successo: oltre mezzo milione di iscrizioni e prenotazioni del sussidio.

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L’iniziativa però era nata da un’idea della società di comunicazione Ars Digitalia come provocazione satirica per mettere in guardia gli utenti. La società aveva proposto una grafica simile a quella dell’Inps proprio con l’intento di ironizzare e avvertire la popolazione, soprattutto quella giovane, sulle fake news circolate finora sull’aiuto economico previsto dal governo

L’idea di partenza era quella di porre attenzione sui propri dati, la loro diffusione, insomma, l’annoso problema della sicurezza informatica con un avvertimento comparso a caratteri cubitali sulla prima pagina del siti e che evidentemente è stato poco considerato: “Prima di inviare un modulo con i vostri dati personali, dovete controllare attentamente la fonte del sito che state compilando”.

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In un’altra parte del sito, come movito finale, si legge: “La sicurezza, in questo caso, passa attraverso la corretta informazione”.

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