Via quello smartphone dalla scrivania: “Basta la presenza per ridurre le capacità cognitive”

A questi è stata sottoposta una serie di test, specificamente confezionati per valutare le capacità mnemoniche di lavoro e l’intelligenza cosiddetta fluida, cioè la capacità di pensare attingendo alla logica di base e di risolvere i problemi in situazioni inedite e inattese. Al di là delle conoscenze pregresse e al retroterra culturale.

Si tratta dell’Automated Operation Span e di una versione parziale delle matrici di Raven. I partecipanti sono stati divisi a caso in tre gruppi, a ciascuno del quale è stato chiesto di collocare l’amato gadget in posti diversi: a faccia in giù sulla scrivania, in tasca o in una borsa nei pressi della propria postazione o all’ingresso, al di fuori della stanza degli esperimenti / CONTINUA A LEGGERE