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Il Ministro della Difesa – Elisabetta Trenta – ha indicato ufficialmente le linee programmatiche dell’azione di Governo in ambito Difesa per i prossimi cinque anni di legislatura. Lo ha fatto di fronte alle commissioni congiunte di Camera e Senato, alle quali ha spiegato come si muoverà l’azione del suo dicastero nei prossimi anni, tracciando quindi la strada per il futuro delle Forze Armate.

Nell’incontro la Trenta ha ripreso in parte i concetti già indicati nel contratto di Governo, come ad esempio le promozioni per le quali si punterà maggiormente sul concetto di meritocrazia. Ma il Ministro della Difesa ha anche parlato di due importanti concetti che caratterizzeranno la sua azione in questi anni: la “resilienza” e la “dual use”. Nel dettaglio, per resilienza si intende la capacità che le Forze Armate devono avere nell’adattarsi a qualsiasi cambiamento; con il concetto di dual use, invece, si fa riferimento alla consapevolezza di dover puntare al duplice uso delle capacità del comparto Difesa, il quale deve essere utilizzato per scopi militari e non.

Tutela del personale militare – Se tramite la realizzazione di questa strategia condivisa si punta a tutelare i cittadini, d’altra parte ci dovrà essere l’attuazione di provvedimenti specifici per la tutela del personale, sia militare che civile.

La Trenta, infatti, ha ricordato che “dietro ad ognuno di loro c’è una famiglia, e che questi hanno sì dei doveri ma allo stesso tempo anche dei diritti”. Per questo motivo il Ministro della Difesa si è impegnato ufficialmente ad attuare dei provvedimenti per la tutela del personale in servizio nel comparto Difesa, come ad esempio la razionalizzazione dei trasferimenti, la risoluzione dei problemi legati agli alloggi, la salvaguardia della condizione genitoriale e della salute.
Come anticipato, ci dovrebbe essere anche una revisione del processo legato alle promozioni e agli avanzamenti di carriera; infatti, la Trenta ha dichiarato che questi dovranno essere “improntati esclusivamente su criteri meritocratici e caratterizzati da tempistiche coerenti”.

Revisione del riordino – Come noto il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che introduce dei correttivi al riordino delle carriere per le Forze di Polizia e per i Vigili del Fuoco; inoltre è stato annunciato un decreto correttivo anche per il resto delle Forze Armate, di cui però si discuterà solamente nei prossimi mesi (probabilmente da marzo 2019).

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