Bari, sottrae una cisterna: arrestato un maresciallo dei Carabinieri

Un Maresciallo dei Carabinieri, in servizio nella provincia di Bari è stato arrestato per peculato, omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale e depistaggio.

Tutto risale al 2018 quando secondo le accuse il maresciallo si sarebbe impossessato di una cisterna rubata e recuperata dai carabinieri, consegnandola a un conoscente. A fine 2019 poi, venuto a conoscenza delle indagini, avrebbe spostato la cisterna in un deposito per farla ritrovare.

La cisterna, spiega tgcom24, faceva parte di un parco di otto mezzi rubati, che erano stati ritrovati dai militari: solo alcuni di questi vennero però riconsegnati ai proprietari. La cisterna venne invece “trattenuta” dal maresciallo per farla avere a un amico, gestore di un noto agriturismo della zona.

Una volta scattate le indagini, secondo gli inquirenti il sottufficiale spostò quindi il mezzo in un deposito in modo che venisse ritrovata, tentando di far sembrare la mancata riconsegna al proprietario come una svista.

Nell’inchiesta sono indagate in stato di libertà altre tre persone: i gestori dei depositi dove è stata custodita la cisterna e un brigadiere dei carabinieri per non aver segnalato l’avvenuta sottrazione del bene.

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