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San Donato milanese. Come noto, la notizia del giorno è quella del sequestro di un pullman pieno di bambini, una scolaresca, da parte di un autista di origini senegalesi. L’uomo, secondo quanto si apprende, avrebbe commesso il gesto per rivendicare il proprio sdegno nei confronti dei morti nel mediterraneo. Sono stati i Carabinieri di San Donato Milanese i primi ad intervenire. A scatenare uil caos è Osseynou Sy, sposato con una donna italiana da cui ha poi divorziato, matrimonio da cui ha avuto due figli che oggi hanno 12 e 18 anni.

“Ousseynou, nostro collaboratore almeno dal 2002, dal 2004 era in servizio a tempo pieno – dichiarano da Autoguidovie – Negli anni non ha mai dato segnali di squilibrio, né avevamo mai ricevuto reclami sulla sua condotta come autista. A livello di compartimento aziendale, Crema e zone limitrofe, non eravamo a conoscenza dei suoi precedenti penali”. Dalle prime indagini il precedente per guida in stato di ebbrezza risale al 2007: l’uomo era stato trovato ubriaco alla guida di un’auto a Brescia.

Dell’autista stanno però parlando tutti i giornali mentre molto beno è stato evidenziato l’intervento da parte dei Carabinieri. Ne parla Giuseppe de Lorenzo sul Giornale

Sul posto si fiondano i carabinieri di San Donato e Segrate. I primi ad arrivare, come raccontano a ilGiornale.it fonti dell’Arma, sono i militari di Segrate che provano a tagliare la strada all’autobus per bloccarlo sulla carreggiata. Il senegalese però sperona l’auto di servizio e la trascina per diversi metri, poi si ferma a causa del traffico. In questi brevi ma fondamentali momenti di stallo, uno dei carabinieri scende dalla gazzella tamponata e raggiunge il mezzo. Si fa strada verso il lato posteriore dell’autobus, spacca con le mani il vetro e riesce a far scendere una cinquantina di bambini a bordo del bus. All’interno le fiamme stanno già divampando. Il militare rimane ferito alle mani, forse a causa dei vetri divelti in quel gesto di coraggio. Ma il suo è stato un intervento che ha sicuramente salvato la vita a decine di ragazzini. E forse impedito una carneficina

«L’evento poteva portare a un epilogo più tragico. Si sta procedendo per strage e sequestro di persona». Così il comandante provinciale dei carabinieri Luca De Marchis, arrivato sul luogo dove un autobus è stato dirottato e dato alle fiamme dal conducente con a bordo 51 studenti, nel Milanese. «Il bus è stato speronato da una macchina, l’uomo aveva un accendino e ha appiccato il fuoco quando a bordo c’erano ancora i ragazzi», aggiunge il comandante..

“La cosa importante è la felice risoluzione di un evento, che poteva portare a un epilogo tragico, grazie al coraggio dei ragazzi che sono stati veramente bravi”, ha commentato ancora De Marchis ha spiegato che poi ha spiegato “l’uomo non era armato” e “non ha legato i ragazzini” ed è ora indagato per strage e sequestro di persona.

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