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Controllo antidroga particolare in una classe di chiesti. A raccontarlo è il quotidiano IlCentro. La storia risale a qualche giorno fa. L’operazione è dei Carabinieri.

L’intervento dopo aver notato uno studente maneggiare un cellophane contenente materiale erbaceo. Non ben definito.

I Carabinieri fermano il ragazzo e gli domandano chi avesse dato quell’involucro, informazione subito fornita. Puntato il presunto sospetto, i militari chiedono il supporto dei colleghi cinofili.

Dopo un giro, il cane Bagheera punta il giubbotto di un ragazzino. Il diretto interessato nega che sia il suo. L’aula viene sgomberata e con il ragazzo resta solo il docente che in quel momento stava tenendo lezione.

Il ragazzo dovrà arrendersi poco dopo: sarà la nonna, in caserma, a riconoscere il giubbotto. “Messo alle strette, il 14enne ammette che anche la marijuana è sua. Non finisce qui. I carabinieri procedono alla perquisizione domiciliare, richiesta dalla nonna che si dice esasperata dai comportamenti del nipote. Perquisizione che, spiega il quotidianoIl Centroper fortuna, dà esito negativo.”

Il ragazzo viene denunciato alla procura per i minorenni dell’Aquila perché, anche in modiche quantità, poi la scoperta: nell’involucro di cellophane ceduto all’altro minorenne, il giovanotto non ha messo marijuana. Probabilmente, era solo origano. spiega il quotidiano

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