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Ma già il solo trasporto in tribunale del gambiano si è dimostrato un’impresa per gli operatori che dovevano accompagnarlo.

Il ventottenne, infatti, ha iniziato già in Questura a scalciare contro gli agenti, per evitare di essere caricato nell’auto di servizio, insultandoli e cercando di prenderli a pugni.

Un atteggiamento aggressivo proseguito anche una volta arrivato in aula, con il gambiano quasi impossibile da contenere.

Alla fine, per le prodezze della mattina, Buba si è aggiudicato anche un’altra denuncia per resistenza, oltraggio e percosse a pubblico ufficiale, da aggiungere alla personale collezione.

Malgrado però l’atteggiamento tenuto, il carico di precedenti e persino la misura già in atto, il ragazzo è tornato subito in libertà.

Con l’ennesimo, inutile, divieto di dimora da non rispettare.

Buba infatti, con i suoi svariati alias, dall’arrivo in Italia nel 2016 non ha fatto altro che spacciare,

aggredire poliziotti e carabinieri, entrare in manette in camere di sicurezza e uscire, da uomo libero, da aule di tribunale.

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