Spagna nel baratro, 10mila casi in un giorno 4mila morti “è l’inferno, i malati muoiono soli”

I casi di coronavirus in Spagna continuano a crescere e oggi sono quasi diecimila in più di ieri: da 47.610 di ieri a 56.188. Aumentano anche le vittime, da 3.434 a 4.089.

Lo riferisce l’ultimo bilancio del ministero della Salute riportato da El Pais.

“In Spagna è l’inferno, i malati muoiono soli”, dice il deputato del Ppd Gonzalez Pons. Intanto affiora sui principali quotidiani la questione dei test acquistati dalla Cina che però non sarebbero funzionanti al 100%, come riportato da El Mundo, secondo il quale i test rapidi avrebbero una sensibilità solo del 30%.

“I tamponi danno molte volte risultati negativi falsi – spiegano i responsabili sanitari – molti pazienti poi risultati positivi con verifiche più approfondite avevano avuto un esito del tampone negativo”.

Il ministro della Sanità Salvador Illa ha dichiarato oggi che la Spagna potrebbe avvicinarsi al «picco della curva» per le infezioni da COVID-19, il che significherebbe che sta per iniziare una fase di stabilizzazione della pandemia. Lo scrive l’Efe. Illa ha spiegato che i dati degli ultimi giorni indicano un cambiamento di tendenza, con incrementi minori rispetto a quelli osservati nei periodi precedenti.

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