Sparò e uccise un ladro: “dormo con un forcone vicino al letto, questo Stato è più attento ai banditi”

Lei non è più lo stesso da allora, vero Sicignano?

«Basti pensare che ogni notte io e mia moglie ci svegliamo per fare un giro in casa, guardare che in giardino non ci sia nessuno. E poiché non mi hanno ancora restituito le armi che detenevo, ho un forcone accanto al letto».

Da allora ha fatto tante cose: appartiene al movimento cittadino «Terra Nostra» fondato da Giorgia Meloni (FdI),è opinionista in molti programmi, è tra i fondatori dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime e porta la sua esperienza a molta gente. Ma in concreto cos’è veramente cambiato da quel 20 ottobre 2016?

«Nulla. Il governo è sordo alle richieste di chi subisce la violazione della proprietà privata. Ci vorrebbero pene eclatanti, ma i politici sono molto strafottenti in questo strano Paese ,dove ognuno fa quel che desidera quando lo desidera e poi a pagare sono gli altri.

Basti pensare che c’è un garante per i carcerati mentre le vittime di atti violenti – violazione della proprietà privata ma anache stupri – sono abbandonate a loro stesse».

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