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Spugne fritte, raffica di avvistamenti in tutta Genova: i cittadini si organizzano dal basso

Da Sturla a Cornigliano, a Quezzi a Rivarolo: ovunque, nelle ultime due settimane in particolare, sono stati trovati bocconi potenzialmente letali per cani e altri animali. L’allarme corre su Facebook

Genova. E’ come una peste che si sta diffondendo, come e forse più del solito, da un paio di settimane a questa parte in tutta Genova. Spugne fritte. La peggiore delle torture ideate appositamente per fare del male agli animali. Da Sturla a Cornigliano, da Quezzi a Rivarolo. Gli avvistamenti si sono moltiplicati. Difficile che si tratti un’unica mano, ma è probabile che tra gli obbiettivi folli di chi prepara queste trappole, oltre ai cani, ci possano essere anche i cinghiali.

Il 5 luglio scorso due cagnolini sono morti. Uno a Borgoratti e uno a Valletta Puggia. L’agonia è durata un paio d’ore dopo l’ingestione delle cosiddette spugne fritte. Del caso sono state avvertite anche le forze dell’ordine. In via Torricelli, proprio a Borgoratti, qualche giorno prima, una cittadina aveva rinvenuto una dozzina di pezzi di spugna.

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