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<<Era il 6 febbraio 1977, quando i Poliziotti Luigi D’Andrea e Renato Barborini venivano ammazzati dal pluripregiudicato Renato Vallanzasca>> scrive in un lungo commento su Facebook Lia Staropoli, Presidente dell’Associazione “ConDivisa – Sicurezza e Giustizia” << Ho appena sentito la Signora Gabriella Vitali, moglie di Luigi D’Andrea, per esprimerle la mia vicinanza in questo momento di grande dolore, una sofferenza lacerante, per lei e le altre vittime che si rinnova ogni volta che si parla delle pretese di Vallanzasca senza nemmeno un “sicuro” ravvedimento.

Lo sconforto aumenta quando la Signora Gabriella accede ai social, sono presenti infatti centinaia di gruppi, pagine e profili che celebrano i crimini di Renato Vallanzasca, migliaia di “mi piace” e di commenti che mortificano le vittime, presenti le adesioni di tantissimi minori >> Continua la Staropoli, che insieme al Magistrato antimafia Marisa Manzini, all’esperto di cyber intelligence Gianni Cuozzo, ed altre associazioni ha fondato “l’Osservatorio per monitorare la mafia sui social” gratuitamente.

<<Tutti i gruppi del genere dovrebbero essere chiusi immediatamente, e dovrebbero essere segnalati i componenti e gli amministratori , proporremo al nuovo governo l’introduzione del reato di “apologia della mafia”>> Conclude la Staropoli, attualmente oggetto di numerose minacce sui social ad opera di persone legate alla ‘ndrangheta.

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