Si lancia in un inferno di fumo e fiamme: salva un disabile e la mamma anziana. Il Carabiniere Stefano Ledda viene premiato con la medaglia al valore civile

Davanti a lui un inferno di fuoco, eppure questo non lo ha fermato. Nonostante il pericolo, è entrato in una casa in fiamme riuscendo a salvare la vita ad un uomo con disabilità e la sua anziana madre rimasta priva di sensi a causa del fumo tossico sprigionato

La figura dell’eroe questa volta si palesa nel nome di Stefano Ledda, mestiere Carabiniere. Stefano, sardo de La Maddalena, ha per questo motivo ricevuto, nel corso dei festeggiamenti per il 205esimo anno dell’Arma dei Carabinieri, una medaglia di bronzo al valor civile. Gli è stata consegnata dal prefetto di Sassari.

Oggi Stefano è Brigadiere, era Febbraio 2013 quando “sprezzante del pericolo”, giusto per usare un linguaggio tipico, non ha esitato a lanciarsi tra le mura di una casa in fiamme per portare fuori un uomo con disabilità motorie e l’anziana madre priva di coscienza, entrambi rimasti imprigionati. L’evento si è verificato nella provincia di Biella, dove prestava servizio.

Quella casa, ridotta oramai ad un cumulo di cenere, invasa dalle fiamme, non ha impedito al Carabiniere ed il suo collega di pattuglia di fare il proprio dovere, cercando in ogni modo di strappare ad una terribile morte due persone in difficoltà. E così è stato.

Come recita la lettera del Ministero che oggi riconosce ufficialmente quell’atto eroico, a Ledda è conferita la medaglia per “l’esemplare altruismo ed un chiaro esempio di non comune senso del dovere e di elette virtù civiche”.

Gesti e uomini che rendono fiera l’Italia!