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Stop alle bollette a 28 giorni, in manovra proposta di legge del Pd

La fatturazione attuale comporta 13 acconti all’anno invece che 12. Alessia Morani (Pd): “Mi auguri entri nella legge di Bilancio”

Una proposta di legge contro le bollette telefoniche a 28 giorni. L’ha presentata Alessia Morani, vicepresidente del Partito democratico alla Camera. “Ho depositato una proposta di legge per mettere fine alla pratica, adottata da alcuni operatori di telefonia e pay tv, di inviare bollette con una cadenza di 28 giorni”.

“Il testo introduce, dunque, l’obbligo della fatturazione dei servizi su base mensile – ha aggiunto Morani – Dispone un irrobustimento dei poteri di vigilanza da parte delle competenti autorità, un aumento delle sanzioni da queste ultime comminabili e la restituzione delle somme indebitamente percepite da parte degli operatori in caso di violazione dell’obbligo di cadenza mensile. Infine, limita la possibilità di modificare, da parte delle aziende di comunicazione elettronica, in modo unilaterale le condizioni contrattuali: le modifiche unilaterali saranno ammesse solo con un giustificato motivo obiettivo”.

La fatturazione a 28 giorni comporta per i consumatori il pagamento di 13 bollette anziché 12 e un aumento dell’8,6% dei costi annuali. “Mi auguro che il governo inserisca le norme nella legge di Bilancio. Se così non fosse, comunque, inseriremo la proposta sotto forma di emendamento alla stessa legge di Bilancio”, ha concluso la deputata.

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