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Latina, le denunce inascoltate della moglie: “Mio marito è un violento”

Un mese fa la donna alla polizia: “Tenete lontano mio marito dalle mie figlie”. Poi il precedente della lite. E ora la tragedia

Era forse una storia già scritta quella di Luigi Capasso e della moglie Antonietta Gargiulo. Entrambi di origini napoletane, 43 anni lui, 39 lei.

Sette e 13 anni invece le figlie, vittime della furia omicida del padre che ha risparmiato, nonostante tre colpi di pistola esplosi questa mattina,

la moglie attualmente ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale San Camillo di Roma dove lotta fra la vita e la morte.

A causa della separazione, motivo che avrebbe scatenato la reazione violenta, Capasso lui sarebbe stato costretto a trasferirsi presso gli alloggi disponibili nella caserma di Velletri.

Ma Capasso non avrebbe mai accettato questa separazione.

 

 

Le condizioni cliniche di Antonietta Gargiulo restano stazionarie. La donna, un mese fa, era andata in commissariato chiedendo aiuto.

Secondo quanto scrive Repubblica, Antonietta aveva dichiarato: “Voglio che mio marito stia lontano da me e dalle nostre figlie sino alla data della prima udienza (per la separazione, ndr)

e che la smetta di inviarmi messaggi e telefonarmi in continuazione. Ho ancora paura di mio marito per il suo carattere violento ed aggressivo”.

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