Condividi

Sono trascorsi vent’anni dalla strage dell’antivigilia di Natale in cui persero la vita a Udine i tre poliziotti in servizio alla Squadra Volante, Adriano Ruttar, Giuseppe Guido Zanier e Paolo Cragnolino, morti a causa dell’esplosione di un ordigno appeso alla serranda di un negozio di viale Ungheria. Era l’alba del 23 dicembre 1998 e i tre agenti stavano per finire il turno di servizio.

Questa mattina, alle 8,30, come ogni anno sono stati deposti fiori suo luogo della strage, poi la Polizia ha ricordato le vittime con una messa nella Chiesa Beata Vergine del Carmine, celebrata dall’Arcivescovo di Udine, Monsignor Andrea Bruno Mazzocato. A Udine dopo pochi minuti è giunto anche il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, che intitolerà un’area verde di via Crispi e ha inaugurato un monumento, realizzato da Roberto Milan, che rappresenta nelle intenzioni dell’autore la violenza che recide le tre vite, unite dallo stesso destino, ma, nello stesso tempo simboleggia, con diversi colori, il sacrificio e la speranza in un futuro di pace.

“Se oggi i responsabili di quella strage non sono stati assicurati alla giustizia è anche responsabilità nostra. Il nostro impegno deve essere provare a trovare la soluzione anche di questo efferato delitto. Lo dobbiamo ai familiari, a questa comunità, a noi stessi, a quei valori nei quali crediamo”.

Articolo precedenteBimba abusata, condannato il branco: "Se la sono prestata a vicenda, come una cosa da usare"
Prossimo articoloSequestrati quintali di pesce destinati ai cenoni. "Polpi e seppie scaduti nel 2011"