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Resta a livelli molto alti l’attività dello Stromboli dopo la terribile esplosione dello scorso 3 luglio: le ultime rilevazioni, effettuate dal Dipartimento Scienze della Terra dell’Università di Firenze, registrano una decisa accelerazione del rilascio di gas con un flusso di anidride solforosa che si attesta su valori molto alti, simili ai valori misurati in corrispondenza dell’eruzione effusiva del 2014.

Un dato confermato dai tremori che vengono registrati dai sismometri: nelle ultime ore la sovrappressione, associata con l’attività esplosiva, è aumentata ed è 4-5 volte superiore alla media.

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