Stupro Catania, la vittima chiese aiuto con il cellulare ma fu ignorata

Lei racconta ancora “Quando si sono accorti che avevo il cellulare in mano, hanno provato a togliermelo, ma sono riuscito a tenerlo”. E con quel telefono la giovane ha provato poi a lanciare l’allarme al 112, il numero unico di emergenza. Undici volte ha chiamato fra mezzanotte e 13 e l’una. Lei chiamava e i suoi aggressori la bloccavano. L’operatore del 112 ha provato a richiamare, ma niente. L’ ultima telefonata durante quell’incubo è al 911, il numero di emergenza americano. “I richiami d’aiuto si sono susseguiti in un arco di ben un’ora e 45 minuti”, annota il giudice delle indagini preliminari Simona Ragazzi.

fonte: tgcom24