Stupro di Viterbo, ai domiciliari (con braccialetto elettronico) i due ex militanti di CasaPound

Tornano a casa i due indagati accusati dello stupro nel pub di CasaPound, a Viterbo, nell’aprile scorso.

Ottengono i domiciliari, gli ex militanti di estrema destra arrestati per violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate nei confronti di una donna di 36 anni.

Lo ha disposto il gip applicando ai due il braccialetto elettronico. Secondo quanto racconta tgcom24, secondo la ricostruzione degli inquirenti e dalle immagini dei video ritrovati sui celllulari, i due indagati avrebbero violentato per più di tre ore la 36enne nel pub di Casapound.

Nei giorni scorsi il pm ha chiuso le indagini sul caso e ha chiesto che i due vengano giudicati con rito immediato. I difensori hanno ancora dieci giorni per chiedere un procedimento alternativo al Tribunale di Viterbo.

Fu la vittima a denunciare i due aggressori di 19 e 21 anni, conosciuti la sera prima. L’ordinanza che ha spedito in carcerei due, ripercorre la notte brava al pub attraverso i video girati col telefonino dagli stessi indagati: lei inerme, annebbiata dall’effetto dell’alcol e di alcuni farmaci che stava prendendo, loro impegnati a consumare rapporti sessuali tra insulti e minacce alla donna.

“Reiterati abusi sessuali”, scrisse il giudice in dieci durissime pagine. Ma i due si sono sempre difesi parlando di rapporti consensuali.