Il suicidio è la terza causa di morte fra gli adolescenti

Conseguenze di incidenti stradali sono state le principali causa di morte nel 2012, con un numero pari a 330 adolescenti morti ogni giorno. Altre principali cause di morte tra gli adolescenti includono l’HIV, il suicidio, infezioni delle basse vie respiratorie e violenza.

Come sottolineato da Bustreo in occasione del Forum internazionale ‘Starting from girls. Women Forum on inequality and sustainable growth’, organizzato dal Ministero degli Esteri il 7 e 8 aprile in occasione della Presidenza italiana del G7, “gli adolescenti rappresentano un sesto della popolazione mondiale. Investire in programmi di tutela della salute di donne adolescenti per garantire il loro diritto alla salute, all’educazione e alla piena partecipazione alla società può certamente rappresentare una preziosa risorsa per trasformare il nostro mondo. Investire soprattutto nella loro salute significa garantire loro la possibilità di sviluppo corretto”.

“Vi sono infatti dei comportamenti, come quelli legati allo stile di vita, alimentazione, attività fisica, abuso di droghe e alcol, educazione sessuale, che se sbagliati in età adolescenziale possono avere delle ripercussioni sulla salute dell’individuo nel corso di tutta la sua vita. È innanzitutto una responsabilità degli Stati che definiscono le priorità globali, inclusi i membri del G7, proteggere e favorire lo sviluppo e la salute degli adolescenti quale fascia fondamentale della popolazione, a partire da azioni che garantiscano l’accesso ai servizi sanitari, inclusi quelli per la salute sessuale riproduttiva di donne e ragazze, e che comprendano anche coloro che vivono in contesti di emergenza umanitaria, migranti e rifugiati”.

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