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L’azzardo di Putin: missili nucleari russi a Kaliningrad puntati contro Berlino

I missili russi puntati contro Berlino. Il presidente Vladimir Putin, come riporta La Stampa, ha schierato i suoi S400, Iskander, e Topom M a Kaliningrad, l’enclave russa tra Lituania e Polonia e a poche centinaia di chilometri dalla Germania. I missili possono portare testate nucleari e raggiungere, oltre alla capitale tedesca, anche Copenaghen e Stoccolma. La capacità d’intercettazione è praticamente inesistente. La manovra militare è deterrenza nucleare e avvertimento agli Stati occidentali e alle forze della Nato. “I suoi membri hanno motivo di preoccuparsi di questa violazione gratuita del Trattato Inf – spiega il generale John Rutherford Allen -.

La Nato dovrà prendere in considerazione misure per difendersi da questa nuova minaccia russa”. Questa decisione viola per la prima volta il patto siglato da Nato e allora Unione Sovietica nel 1987. Allarmante l’analisi degli esperti: la Russia ha identificato il punto debole della Nato “nell’incapacità di saldare l’indivisibilità della sicurezza alla deterrenza nucleare”. I quattro battaglioni Nato schierati in Polonia, peraltro, non potrebbero mai bilanciare la minaccia militare russa.

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