La svolta dell’Esercito: addio ai requisiti fisici per poter fare il soldato

Prove atletiche non vincolanti per entrare nelle Forze armate. Ecco i militari con la pancetta

Come saranno i militari di domani? Chi vuole rimaner legato all’immaginario collettivo di un soldato tutto muscoli alla Rambo e con capacità atletiche specifiche dovrà presto ricredersi.

Dallo scorso mese di settembre, infatti, sono stati introdotti nuovi criteri di accesso all’Esercito, che escludono le prove fisiche dalla determinazione di idoneità o non per il concorso VFP1 (quello di volontario in ferma prefissata).

Le nuove disposizioni della Forza armata, d’altronde, sono chiare: «Nelle more della formalizzazione del decreto dirigenziale di modifica da apportare al primo e secondo bando di reclutamento dei volontari in ferma prefissata di un anno nell’Esercito, per l’anno 2017 – si legge nell’avviso della Forza armata – si avvisa che il mancato superamento delle prove di efficienza fisica non determinerà più un giudizio di idoneità e, quindi, l’esclusione dal concorso». Insomma, le prove fisiche non comporteranno altro che «l’attribuzione eventuale di un punteggio incrementale» e per le stesse sono state «eliminate le soglie minime previste per l’idoneità».