La svolta dell’Esercito: addio ai requisiti fisici per poter fare il soldato

Da ciò che risulta, la decisione sarebbe stata presa su indicazione politica in modo da poter arruolare il giusto numero annuale di militari (8mila circa). Fino al 2016, infatti, non tutti i posti venivano coperti per il mancato superamento delle prove di idoneità fisica e con questo escamotage, pare, si riuscirà a coprire tutti i ruoli disponibili.

Chi non ricorda di conoscenti esclusi perché non hanno portato a termine la serie di flessioni proposte o perché hanno impiegato troppo tempo per coprire in corsa una distanza? Ma che comportano le nuove misure? Da una parte, sicuramente, contribuiscono, seppur parzialmente, a ridurre la disoccupazione giovanile, arruolando anche i giovani che non hanno i requisiti fisici minimi. Che è poi un po’ il disegno previsto dal Libro bianco della Difesa di cui tanto si discute in questi giorni. Ma dall’altra crea non pochi problemi.

Se in passato la prestanza atletica era uno degli aspetti più importanti per l’arruolamento dei soldati, visto il tipo di attività che devono affrontare e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito aveva introdotto prove più restrittive proprio per reclutare i migliori, oggi si va incontro all’inserimento nelle Forze armate di un militare sicuramente meno capace dal punto di vista fisico, ma con qualità intellettuali migliori. È da chiedersi, però, in certe situazioni quanto conti l’intelligenza in mancanza di altri requisiti.