Bus dirottato, i pm: “Sy Ousseynou stia in carcere, potrebbe colpire ancora”

“Ho sentito le voci dei bimbi in mare e ho agito” – Sy ha detto poi di aver agito dopo aver sentito “voci dei bambini che stavano morendo nel Mediterraneo” che gli avrebbero chiesto di fare “qualcosa di clamoroso affinché questo non accada più”.

Il gip: “Non ho visto segni di squilibrio” – “Non mi è sembrato”. Così ha risposto il gip di Milano Tommaso Perna ai cronisti che gli hanno chiesto se durante l’interrogatorio Ousseynou Sy abbia manifestato segni di squilibrio, come ha riferito il suo difensore. A chi gli ha chiesto se l’uomo era tranquillo, il giudice ha risposto “più o meno”. La difesa, ovviamente, punta sulla perizia psichiatrica.

Proseguono le indagini – Gli investigatori stanno ancora lavorando per recuperare il video-manifesto con cui Sy aveva annunciato la sua azione ad alcuni suoi contatti italiani e senegalesi sul suo canale privato di YouTube, dove compare col nome di “Paul Sy”. Agli inquirenti, infine, non risulta un precedente tentativo di dirottamento di un bus da parte dell’uomo qualche giorno prima dell’episodio di San Donato. E l’ex moglie dell’uomo, già sentita dai pm, non avrebbe saputo fornire indicazioni utili. (tgcom24)

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