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BOLOGNA – In base ad un decreto legge del legge del 1981 che dichiara incompatibili i “cattivi costumi” della convivente/moglie di un agente con le sue attività, un poliziotto si è visto tagliare lo stipendio. Il motivo? La fidanzata pornostar

Un poliziotto si è visto tagliare lo stipendio a causa della fidanzata, attrice di film porno, mestiere che tra l’altro l’agente sembra non aver affatto condiviso. La donna, infatti, avrebbe svolto questa attività di nascosto da tutti anche da fidanzato che, dal canto suo, appena scoperto la cosa, non avrebbe esitato a dirle addio.

 

 

In particolare, incriminato è un viaggio in Repubblica Ceca (di cui la donna sarebbe originaria) nel 2015 dove lei avrebbe girato un film. Il tutto, ovviamente, all’insaputa del suo compagno.

I due, a quanto si apprende dalle cronache, avevano iniziato a frequentarsi nel 2014 e fino alla scoperta abitavano assieme, ma neanche il cambio di abitazione da parte dell’agente ha convinto l’amministrazione a ripensarci, così il poliziotto si è visto costretto a ricorrere al tar

L’episodio è raccontato in queste ore da Repubblica (da parte della redazione bolognese) e la gazzetta di Modena. Protagonista infatti sarebbe proprio un agente in servizio presso la questura modenese la quale avrebbe ritenuto ci fossero tutti i presupposti per sanzionare il dipendente

 

 

Il Tar di Bologna ha però dato ragione al ricorrente “Se il fatto fosse fondato, si potrebbe richiamare le norme del codice disciplinare nel provvedimento solamente se la vicenda fosse di pubblico dominio. Ma nel caso il questore non ha provato che l’agente avesse continuato la relazione anche dopo aver appreso che la compagna aveva iniziato a muoversi nel mondo dei film porno girandone due”.

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