La targa ‘tarocca’ per evitare la multa è reato e ti può costare salato

La targa ‘tarocca’ per evitare la multa è reato

Se state pensando di modificare la targa della vostra auto per dribblare una multa, beh, sappiate che si tratta di un reato.

Lo chiarisce la sentenza 7614/17 della Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso presentato da un automobilista condannato a 5 mesi di reclusione prima dal Tribunale di Gela e poi dalla Corte d’appello di Caltanissetta

“per avere fatto uso di una falsa targa automobilistica, senza essere concorso nella falsità, applicandola all’autovettura a lui in uso”.

La sentenza fa riferimento, tra l’altro, alle norme previste dal codice della strada.

L’articolo 100, comma 12, stabilisce che “chiunque circola con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.988 ad euro 7.953”.

I giudici, inoltre, evidenziano che “è l’atto di circolazione a costituire in questo caso ‘elemento caratterizzante e specializzante la sanzione amministrativa prevista dal codice della strada,

 

e sempre che l’automobilista non abbia alcuna volontarietà nella circolazione del veicolo proprio con la targa contraffatta’”.

Il quadro cambia in maniera sostanziale se l’automobilista è anche responsabile dell’alterazione materiale della targa.

Anche in questo caso, la sentenza della Cassazione fa riferimento all’articolo 100 del codice della strada e in particolare al comma 14

“Chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del codice penale” e in particolare dell’art.489 relativo alle violazioni commesse da chi “fa uso di un atto falso”.

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