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Tema: telefono alla guida. Qualche mese fa veniva annunciata l’immissione sul mercato della sicurezza un certo tipo di telecamera in grado di catturare gli automobilisti che usano il cellulare anche di notte, anche con velocità alta (oltre 300 km/h) e condizioni meteo avverse

Spiegavano, i numerosi temi usciti sull’argomento, che la tecnologia in questione utilizza un sistema di sensori basato su un radar in grado, in pochissimo tempo, di rilevare in automatico i veicoli in transito e raccoglierne i dati che prima vengono analizzati e poi trasmessi ad una persona fisica per una revisione finale. Un periodo di test con tale strumento è stato portato avanti a Sydney in Australia  ed ha coinvolto oltre undicimila automobilisti, tutti fotografati mentre usavano il cellulare alla guida.

Ma mentre in Australia ci si affida alla tecnologia, in Italia la soluzione contro i “furbetti” del telefonino è meno all’avanguardia. In numerose città d’Italia la polizia municipale ha messo in campo pattuglie di motociclisti in borghese per sorprendere gli automobilisti indisciplinati. Chi viene pinzato incappa in una multa da 161 euro e nel decurtamento di sei punti dalla patente. (LEGGI QUI)

 

Recentemente, in Italia, una sentenza della Cassazione ha respinto un ricorso effettuato da un automobilista “beccato”, che aveva tentato nelle precedenti sedi di giudizio di farsi annullare un verbale di oltre 300 euro: era stato beccato proprio alla guida con il telefono. I giudici della Cassazione non hanno accolto le ragioni del ricorrente ricorrente il quale contestava il fatto che la contestazione non fosse avvenuta nell’immediatezza nel fatto.

I giudici hanno ritenuto al contrario che l’impossibilità di fermare il veicolo in condizioni di sicurezza indicata nel verbale fosse assolutamente congrua. Dunque, ne consegue che la multa alla guida può arrivare anche dopo.

Un’altra novità inoltre sarebbe in arrivo sul fronte inasprimento delle sanzioni: secondo Il Messaggero il nuovo testo sul codice della strada è stato inviato ai gruppi parlamentati ed entro breve dovrebbe giungere al vaglio della Commissione Trasporti. Ne parliamo QUI

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