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La sanatoria può essere concessa solo se la costruzione è conforme al piano regolatore in vigore al momento dell’esecuzione dei lavori e (se nel frattempo modificato) della presentazione della domanda. Sul punto leggi Come sanare immobile abusivo.

In assenza di sanatoria, il reato di abuso edilizio si prescrive dopo quattro anni (cinque se interviene un rinvio a giudizio). Ciò che invece non cade mai in prescrizione è l’ordine di demolizione.

Questo può essere impartito anche a distanza di numerosi anni. Secondo infatti il Consiglio di Stato, il lungo tempo trascorso dalla commissione dell’illecito non esclude la repressione dell’illecito. Non conta se, nel frattempo, il proprietario abbia confidato nel perdono. Quindi è legittima un’ordinanza di demolizione anche dopo 30 anni dalla realizzazione della costruzione abusiva (tale è stato il caso deciso nella sentenza in commento).

Non è tutto. L’ordine di demolizione dell’abuso edilizio non deve essere necessariamente motivato, neanche se la costruzione irregolare risale a parecchio tempo prima. Anche se alcune pronunce hanno sposato in passato l’interpretazione opposta (secondo cui il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dell’abuso e il protrarsi dell’inerzia dell’amministrazione ingenera una posizione di affidamento nel privato che obbliga la Pa a spiegare perché il pubblico interesse giustifica il sacrificio del contrapposto interesse privato) si tratta di una tesi minoritaria.

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