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Ha tentato il furto ma gli è andata malissimo. La scena ha movimentato il pomeriggio di pisa. Due uomini, entrambi stranieri, entrambi africani ma di nazionalità diversa, uno rincorre l’altro.

Il ladro di corporatura piccola, il suo inseguitore decisamente più grosso, veloce e scattante. Pochi metri e il placcaggio. Viene bloccato, il malvivente tenta di divincolarsi ma non ci riesce. Resta bloccato a terra, non muove più braccia nè gambe.

La scena viene vista da molti cittadini che, non avendo assistito a tutta la scen,a non capiscono bene cosa sta avvenendo davanti ai loro occhi e così allertano il 112 che subito interviene.

La situazione diventa più chiara poco dopo, quando un cittadino racconta di un ladro bloccato dopo essere fuggito dall’interno di un appartamento dove aveva messo a segno un furto.

Il giovane, spiega il Tirreno che riporta la notizia, ha agito secondo la legge: “l’articolo 383 del codice di procedura penale autorizza ogni persona a procedere all’arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio. In tal caso, la persona che ha eseguito l’arresto deve senza ritardo consegnare l’arrestato e le cose costituenti il corpo del reato alla polizia giudiziaria”

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