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Terremoto L’Aquila, mazzette al ministero dei Beni Culturali: 15mila euro in contanti nel comodino di due funzionari

L’ultimo scandalo relativo al terremoto de L’Aquila? Quasi 15mila euro in contanti, trovati nei comodini di due funzionari delle sedi abruzzesi del ministero dei Beni Culturali (Mibact) e finiti ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Procura aquilana sugli appalti per la ricostruzione dei monumenti danneggiati dal terremoto. Nell’ambito dell’inchiesta sono state emesse dieci misure cautelari e 25 avvisi di garanzia.

Secondo gli inquirenti, si tratterebbe delle prime mazzetteche spuntano fisicamente nell’inchiesta. I funzionari – come rivela Il Messaggero – sono Lionello Piccinini e Marcello Marchetti, considerati i fulcri del sistema sgominato dai carabinieri. I contanti sono stati rinvenuti nella giornata di giovedì 20 lugli e vengono considerati prove della possibile corruzione. I due, da par loro, si sono difesi allo stesso modo, ossia sostenendo che quei soldi servivano per le spese quotidiane.

 

LiberoQuotidiano

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