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Due anni e 8 mesi a L.B., la foreign fighter italiana accusata di associazione con finalità di terrorismo.

La donna è stata ritenuta colpevole di aver fiancheggiato associazioni terroristiche di matrice islamica mentre era in Siria. Arrestata nel giugno 2017, aveva abbracciato la fede islamica e sposato F.C. un combattente italiano che risulterebbe morto in battaglia.

Dopo il carcere, L.B. dovrà scontare anche un anno in comunità. “Sono convinto che a breve verrà scarcerata, perché non ci sono più le esigenze cautelari”, commenta il suo difensore, osservando che la sua assistita ha già scontato 2 anni e 5 mesi di carcere.

“va curata – aggiunge il legale – È stato accertato dai periti che ha disturbi di personalità tali, per cui il posto ideale per essere curata è una comunità idonea. E’ molto delusa perché la corte non ha creduto al fatto, sempre ribadito, di essersi recata in Siria per seguire il marito, cui era legata e non poteva dire no per il disturbo di personalità dipendente. La constatazione amara è che ha quasi integralmente scontato la pena prima della sentenza di condanna”.

In aula in tribunale ad Alessandria erano presenti la sorella, i genitori e la suocera. “Non sono la persona adatta per esprimere un giudizio”, le poche parole del padre, incalzato dai giornalisti.

Tra 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.

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