Tetti, cavilli e modulistica: il bluff dei rimborsi Etruria

A questo proposito c’è da registrare che il Fondo Atlante II ha siglato un accordo per l’acquisto di 2,2 miliardi di sofferenze delle tre banche risolte cedute al gruppo Ubi (Etruria, Marche e Chieti). Si tratta del primo intervento dell’organismo gestito da Quaestio Capital Management nell’ambito del mercato dei non performing loans. Il prezzo di acquisto è stato di 715 milioni circa (515 milioni di Atlante che ha ancora a disposizione 1,7 miliardi da investire e 200 milioni di finanziamento bancario), pari al 32,5% di media del valore nominale dei crediti in sofferenza acquisiti. Si tratta di un portafoglio Npl comprendente anche i leasing delle good bank. I crediti sono relativamente «giovani», un anno o poco più di età, visto che sono stati originati dai nuovi istituti nati a novembre 2015. Ora Atlante II guarda ai non performing loan di CariFerrara per la quale ha manifestato il proprio intesse Bper. Su Carife «c’è un confronto con il fondo di risoluzione e gli advisor, speriamo che sia breve e che si trovi il modo per chiudere la partita», ha dichiarato l’ad di Bper, Alessandro Vandelli aggiungendo che «il tema è condividere l’esame della situazione delle banche e realizzare quanto già iniziato da Carife e che non ha ancora finalizzato ossia la riduzione del personale e gli npl: queste cose devono essere fatte».

Roma, 30 gennaio 2017
fonte ilGiornale