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“Ti sposerei ogni giorno, mi diceva. Meraviglioso amore mio, mi chiamava”. E’ commovente il racconto pieno di passionae che emerge da un’intervista de Il Mattino, fatta a Rosa Maria Esilio, 33 anni appena, moglie da poco più di un mese di Mario Rega Cerciello, il carabiniere ucciso con otto coltellate la scorsa notte.

“Ci siamo conosciuti solo nel 2010 anche se siamo dello stesso paese. Mi ha corteggiata spudoratamente. Recuperò il telefono da amici in comune e mi chiamò senza presentarsi. Mi disse: “Io ti devo sposare”. Eravamo le due metà della mela – racconta – Scendeva tutti i fine settimana mentre io terminavo l’università”

“Avevamo tutta la vita davanti, è bellissimo nelle foto di matrimonio, era bellissimo, aveva due occhi celesti grandissimi ed io non li vedrò più. Da Somma Vesuviana mi sono fatta portare la Gus, voglio che indossi quella, era bellissimo al matrimonio in grande uniforme. E come era contento”

E ancora, al giornalista de Il Mattino: “hanno ucciso mio marito, voleva diventare padre, non ha avuto il tempo di fare niente. Ora voglio pensare alla sua famiglia, alla sua sorellina, hanno bisogno di me. Ma questi ragazzi, le forze dell’ordine vanno tutelati, rischiano la vita, servono leggi adeguate. Me lo hanno ucciso, lunedì faremo i funerali dove ci siamo sposati poco più di 40 giorni fa. Questo è il prezzo della felicità. La vità è ingiusta. Non so che mi aspetta, so solo che vorrei tornasse a casa, me lo aveva promesso”

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