Ticket sanità: arriva la riforma. Ecco quanto si paga e chi è esente

2 – Malattie rare L’esenzione dal ticket sanitario è prevista anche per coloro che sono affetti da malattie rare, ovvero “patologie gravi, invalidanti e spesso prive di terapie specifiche, che presentano una bassa prevalenza, inferiore al limite stabilito a livello europeo di 5 casi su 10.000 abitanti”. Il Ministero sottolinea che l’esenzione “è estesa anche ad indagini volte all’accertamento delle malattie rare ed alle indagini genetiche sui familiari dell’assistito eventualmente necessarie per la diagnosi di malattia rara di origine genetica”. Ai fini dell’esenzione il Regolamento individua 284 malattie e 47 gruppi di malattie rare.

3 – Invalidità Gli invalidi hanno diritto all’esenzione del ticket sanitario per alcune o per tutte le prestazioni specialistiche. Lo stato e il grado di invalidità devono essere verificati dalla competente Commissione medica della Asl di residenza.

4 – Diagnosi precoci di tumori Oltre alle prestazioni diagnostiche garantite dalle Asl nell’ambito delle campagne di screening, il Servizio sanitario nazionale garantisce l’esecuzione gratuita degli accertamenti per la diagnosi precoce di alcune tipologie di tumori. Le prestazioni per cui non si paga il ticket sono: – “mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni; qualora l’esame mammografico lo richieda sono eseguite gratuitamente anche le prestazioni di secondo livello; – esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65 anni; – colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a 45 anni”.

5 – Gravidanza Le donne in attesa hanno diritto a eseguire gratuitamente, senza pagare il ticket, alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche utili per tutelare la loro salute e quella del bambino. L’elenco di queste prestazioni (di cui fanno parte le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche) è contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998.

6 – Test Hiv All’interno delle strutture sanitarie pubbliche il test anti-HIV, “in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel caso in cui entra in contatto con questo virus”, è anonimo e gratuito.

Anche chi versa in condizioni di difficoltà economica può richiedere l’esenzione dal ticket sanitario. Le categorie esentate sono le seguenti:

– Cittadini di età inferiore a 6 anni e superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (CODICE E01);