Notte di scontri, botte e bombe carta contro Casa Pound a Torino I violenti dei centri sociali di nuovo in azione

Notte di scontri, botte e bombe carta contro Casa Pound a Torino I violenti dei centri sociali di nuovo in azione

(Repubblica) Scontri tra la polizia e i manifestanti antifascisti, circa cinquecento, che hanno tentato di raggiungere il Nh Hotel tra corso Bolzano e corso Vinzaglio, dove stava parlando il leader di CasaPound Simone Di Stefano.

Dal corteo sono partiti petardi e bombe carta, ma anche sassi, bottiglie e tubi divelti dalle recinzioni di un cantiere stradale vicino alla stazione ferroviaria di Porta Susa.

La polizia ha risposto prima con gli idranti, poi con i lacrimogeni.

Almeno due manifestanti sono stati fermati, sei poliziotti sono rimasti feriti.

Il corteo, allontanato dalla polizia, ha raggiunto piazza Statuto per scendere poi lungo via Garibaldi fino in piazza Castello.

Anche bombe carta imbottite di schegge di metallo e di legno sono state lanciate contro le forze dell’ordine nel corso degli scontri di questa sera a Torino.

Lo riferiscono fonti della polizia. Uno dei 6 agenti rimasti feriti è stato colpito a una gamba da una scheggia di oltre 4 cm.

Schegge metalliche sono state trovate conficcate nelle protezioni indossate dal personale in assetto antisommossa.

 

 

l corteo, che ha radunato circa 500 persone, militanti dei centri sociali e No Tav, anarchici, studenti, tante bandiere di Potere al Popolo, era partito verso le 19 da Porta Nuova.

“Andiamo a stanare i fascisti di CasaPound” lo slogan lanciato dai manifestanti che hanno percorso corso Vittorio, scortati da un imponente schieramento di agenti in tenuta antisommossa.

“Da Torino a Palermo scateniamo l’inferno. Non è solo uno slogan ma una promessa. Quello che è stato fatto a Palermo all’esponente di Forza Nuova è una concreta azione di antifascismo ed è legittima perché attaccare i fascisti è una difesa popolare”

 

 

 

 

sono le parole del duro intervento fatto in corso Vittorio dai manifestanti che hanno cercato di avvicinarsi al Nh Hotel tra corso Bolzano

e corso Vinzaglio, distante poche centinaia di metri, dove stava parlando il leader di CasaPound Simone Di Stefano.