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“Come potete sentire sto bene, non mi aspettavo tutto questo, mi avete fatto emozionare. Se potessi vi abbraccerei a uno a uno. Vedrete che torno più forte di prima”. Manuel Bortuzzo, il nuotatore ferito e rimasto paralizzato dopo essere stato colpito da un proiettile per errore, parla per la prima volta dopo la sparatoria di sabato sera all’Axa e lo fa con un messaggio audio dalla stanza in cui è ricoverato, all’ospedale San Camillo di Roma. Lo riporta il sito Repubblica.it

A registrare il messaggio di risposta a tutte le persone che hanno cercato di contattarlo per esprimergli vicinanza e solidarietà chi ha cercato di contattarlo negli ultimi giorni è stato il presidente della Fin, Paolo Barelli. Tra loro anche la cantante Francesca Michielin, veneta come il ragazzo ferito, che è arrivata in ospedale per incontrare la famiglia Bortuzzo e portare la sua solidarietà. A parlare della notte in cui Manuel è rimasto ferito è la sua fidanzata, che gli era accanto nel momento dello sparo. “Un’esperienza che non dimenticherò mai e capisco che mi trovo di fronte a una cosa più grande di me. Spero tanto per Manuel”.

Commovente anche il messaggio lasciato da Giusy VersaceCaro Manuel, ho il cuore straziato nel vedere un ragazzo bello come il sole, di soli vent’anni, nelle tue condizioni: appena ho letto la notizia, ho rivissuto la stessa rabbia, lo stesso sconforto e lo stesso terrore che avevo visto negli occhi dei miei cari, quando toccò a me. Eppure proprio perché io ci sono passata, sento di poterti dire una cosa: con tanta pazienza, forza di volontà, e grande fede anche tu saprai trasformare il dolore. Lo affronterai e ti rialzerai più forte di prima.”

Quando ho avuto l’incidente nel quale ho perso le gambe, credevo di non farcela ma col tempo ho scoperto una forza che non sapevo di avere e che ha sbalordito anche me. Non pensavo che avrei realizzato tutte le cose che mi sono riuscite, e invece… Era il 2005: cinque anni dopo ho partecipato ai campionati italiani di atletica leggera fino ad arrivare a finale olimpica a Rio 2016. Io per prima non ci avrei scommesso. In questo momento prego perché tu possa uscire al più presto dall’ospedale nelle migliori condizioni possibili. L’importante è riaprire gli occhi, non mollare mai, continuare a lottare, a sperare, a pregare.

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