Tracce di antibiotico e altri farmaci nel latte italiano: lo studio

Nel latte italiano di alcuni tra i marchi più conosciuti sul mercato sono state trovate tracce di antinfiammatori, cortisonici e antibiotici.

È questo l’esito di un test che “Il Salvagente”, leader nei test di laboratorio contro le truffe ai consumatori, ha condotto su 21 confezioni di latte, fresco e Uht, trovate sugli scaffali di supermercati e discount italiani.

Come riporta proprio il sito de “Il Salvagente” e ripreso da Skytg24, più della metà delle confezioni analizzate hanno fatto rivelare tracce di farmaci.

Da dove vengono i residui di medicinali trovati nel test?

Lo spiega SkyTG: “Si tratta di farmaci utilizzati per curare, ad esempio, le mastiti nelle vacche da latte, cioè un’infiammazione della ghiandola mammaria che provoca cambiamenti nella composizione biochimica del latte e nel tessuto della ghiandola, così come ha spiegato Enrico Moriconi, veterinario e garante degli animali per la Regione Piemonte.

“La ragione dell’uso di antibiotici come l’amoxicillina è la frequenza con cui contraggono le infezioni alle mammelle come la mastite. Tra l’altro, il fatto che siano stati trovati dei residui nel latte ne è la dimostrazione: se fossero stati utilizzati farmaci per curare altri tipi di infezioni, questi sarebbero stati smaltiti da reni e fegato”.

Fondamentale sarà ora cercare di capire se un’assunzione continua di antibiotici anche in dosi tanto basse, assolutamente in regola con i limiti di legge, possa essere dannosa per l’organismo.

Riccardo Quintili, direttore de “Il Salvagente” invita comunque a non creare allarmismi, anche perché, come detto sopra, si tratta di rilevazioni in regola con i limiti di legge



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