Torino, passeggeri sul treno in ostaggio di una gang di magrebini per 5 ore

Cinque ore di terrore. 300 passeggeri. 70 magrebini senza biglietto e armati, molti dei quali minorenni. Una vera e propria domenica di Pasqua da incubo per i trecento passeggeri che si trovavano sul regionale Ventimiglia-Torino. Una gang, formata da 60-70 minori ed adulti, tutti stranieri, ha provocato dei grossi danni in uno scompartimento e aggressioni ai passeggeri. La polizia ferroviaria sarebbe riuscita ad identificare un paio di stranieri che sono ancora a piede libero, tutti gli altri sono fuggiti.

Il treno regionale ha riportato degli enormi danni. “È stato un viaggio traumatico. Uso sempre il treno per raggiungere il mare, ma non avevo mai assistito a uno spettacolo del genere” racconta S., una passeggera che si trovava sul convoglio. “L’incubo è iniziato all’arrivo a Finale. Qui è salito un gruppo di giovani. Erano tantissimi, penso nordafricani, credo tutti minorenni. Con loro c’erano delle ragazze italiane ubriache, che continuavano a spostarsi tra gli scompartimenti e a chiudersi nei bagni per non farsi trovare dal controllore”.

Ad un certo punto la situazione è degenerata: “Una delle giovani si è messa a gridare perchè un magrebino le stava stringendo le mani al collo. Una coppia di pensionati ha chiesto l’intervento del capotreno e ci siamo fermati alla stazione di Cengio”. Intanto avevano aggredito passeggeri, squarciato sedili con i coltelli, i bagni distrutti. Sono fuggiti tutti in mezzo alle rotaie, raccontano i testimoni. Ancora una volta, una giungla, e l’impunità.

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