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Sindacato di Polizia contro l’impiego dell’Esercito in strada.

Una vecchia storia, non senza ragione. Succede a Trento, dove il COISP contesta una delibera presentata in consiglio comunale che dovrebbe prevedere la richiesta di un maggiore impiego degli uomini dell’Esercito al fianco delle forze di polizia

Il problema, in questo caso, è che i militari dovranno essere sempre accompagnati da uomini delle forze dell’ordine.

Il sindacato infatti spiega che i militari non possono svolgere le attività peculiari di un agente di Polizia come l’ identificazione, gli accertamenti nella banca dati delle forze di Polizia , o ad esempio il controllo de documenti.

Dichiara il COISP che la decisione “illuderebbe i cittadini di poter vivere con serenità la propria città grazie solo all’intervento dell’ Esercito” .

 

Sergio Paoli, Segretario Provinciale Generale del Coordinamento per l’Indipendenza dei Sindacati di Polizia CO.I.S.P. –

sospetta che l’argomento sia stato volutamente poco approfondito e sia stato usato ai soli fini propagandistici della politica locale per le prossime elezioni provinciali”. Da quanto riporta il portale ildolomiti

secondo Paoli “Non è ammissibile forzare e snaturare la legge 121/81, invocandone nello stesso tempo il rispetto.

Ci sarà un motivo se gli appartenenti a questi due comparti svolgono addestramenti, ricevono insegnamenti e si specializzano in settori profondamente diversi”.

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