Corea del Nord, Washington invia sommergibile nucleare. E Trump convoca tutti i senatori alla Casa Bianca

Un’anticipazione di quel che i senatori potranno sentire dai capi del Pentagono e dell’intelligence, è contenuta in un servizio del New York Times che riassume così la preoccupazione attuale di Washington: la Corea del Nord avrebbe raggiunto una capacità di produzione di ordigni nucleari tali da consentirle di fabbricare una nuova bomba atomica ogni sei o sette settimane. Di che mettere assieme in poco tempo un arsenale sempre più dissuasivo. Questo tipo di scenario spingerebbe verso un attacco preventivo il più presto possibile, prima che la capacità di risposta di Pyongyang raggiunga una potenza eccessiva. Trump però – com’è nel suo stile – continua a lanciare altri messaggi, contraddittori. Da una parte sottolinea che deve essere la Cina a risolvere l’emergenza nordcoreana, e lo ha ribadito a Xi Jinping anche nella telefonata di domenica. D’altra parte persegue anche nuove e più dure sanzioni per isolare il regime comunista di Pyongyang, e di questo ha parlato lunedì in un pranzo con gli ambasciatori che rappresentano gli Stati membri del Consiglio di sicurezza Onu.

Intanto è finalmente arrivata al largo della penisola la squadra navale con al centro la Uss Carl Vinson, mega-portaerei nucleare il cui invio in chiave deterrente era stato annunciato l’8 aprile scorso da Trump: è la famosa squadra navale che si era “persa”, ignorando le affermazioni del suo presidente aveva continuato a navigare nella direzione opposta cioè verso l’Indonesia e l’Australia. La flotta della U.S. Navy ha appena iniziato manovre congiunte con la marina militare giapponese. Ed è possibile che si unisca a loro anche la marina militare della Corea del Sud, in un’esercitazione che diventa una dimostrazione di forza a poca distanza da Kim Jong-un. Il sottomarino nucleare Uss Michigan a sua volta è atteso per oggi nel porto sudcoreano di Busan. E intanto, dopo un vertice a tre, l’inviato Usa per la Corea del Nord ha comunicato che tutte le decisioni saranno concordate con Giappone e Sud Corea.

Repubblica.it