Tumore al seno, scoperto il meccanismo che risveglia la malattia

La ricerca mette in luce un processo nuovo per la genetica dei tumori: la complementazione dell’informazione genetica attraverso un vero e proprio passaggio di DNA da una cellula ad un’altra via nanovescicole. “La nostra scoperta – sottolinea Pasquale Sansone – rivoluziona il dogma secondo cui mitocondrio e DNA mitocondriale sono inseparabili”.

Una rivoluzione che ci proietta verso le avanguardie dell’oncologia: la terapia personalizzata. In futuro, analizzando il DNA contenuto nelle nanovescicole dei pazienti si potranno mettere a punto sistemi puntuali di monitoraggio, intervenendo per mantenere la malattia metastatica in uno stadio di dormienza metabolica. Una rivoluzione, inoltre, che potrà avere conseguenze importanti anche al di là della ricerca sui tumori, nella nanomedicina. “Se la nostra ipotesi è corretta – conclude Sansone – potremmo pensare di trattare le tante malattie legate alla perdita di DNA mitocondriale utilizzando nanovescicole cariche di mtDNA ottenute in laboratorio”.

Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), una delle riviste di scienza multidisciplinare più prestigiose al mondo, lo studio è stato coordinato dal gruppo del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, con la partecipazione di gruppi di ricerca del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (Unità di Genetica Medica) e del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Bologna.

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