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E’ svolta nell’uso del tamoxifene – un farmaco utilizzato dopo l’intervento chirurgico nelle donne che hanno avuto un tumore al seno intraepiteliale, pari a circa il 20% di tutti i tumori alla mammella – per ridurre il rischio di recidive: è efficace anche a basse dosi e con effetti collaterali molto ridotti. Lo dimostra uno studio presentato al San Antonio Breast Cancer Symposium, il più importante congresso internazionale sul carcinoma alla mammella, da un gruppo di ricercatori italiani guidati da Andrea De Censi, direttore di Oncologia medica Ospedali Galliera di Genova. Lo studio dimostra che un basso dosaggio di soli 5 mg al giorno dimezza il rischio di recidive e di nuovi tumori al seno e diminuisce gli effetti avversi con un minor impatto sulla qualità di vita delle donne.

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L’importante risultato è stato ottenuto grazie al sostegno di AIRC, Ministero della Salute e LILT e porterà, affermano i ricercatori, ad un “cambiamento significativo nella vita di migliaia di donne operate di tumore al seno in stadio iniziale”. Fino a oggi il dosaggio indicato era di 20 mg al giorno e il trattamento durava 5 anni.

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