TUMORE SENO: Una ricerca scopre come “spegnerlo”

tumore-al-seno-638x425Hanno trovato l’interruttore che “spegne” i tumori al seno. Hanno inseguito per dieci anni la corazza dietro alla quale si nascondono le cellule più aggressive, responsabili delle recidive, cioè della nuova insorgenza di metastasi anche molto tempo dopo la guarigione. Un pool di medici dell’ospedale Sant’Orsola dona nuove speranze alle donne vittime dal cancro alla mammella, grazie a uno studio pubblicato nei giorni scorsi dalla rivista scientifica Nature, una bibbia della ricerca scientifica.

Perché la malattia può tornare. Ogni anno in Emilia-Romagna quasi 4mila donne sono colpite dal tumore al seno, un migliaio solo a Bologna (48mila in Italia). Nel 10% dei casi si presentano le recidive, cioè l’insorgenza delle malattie anche parecchi anni dopo la guarigione, quando tutto sembra finito. Nella maggioranza dei casi sono incurabili. “La malattia può tornare per colpa delle cellule staminali tumorali — spiega Mario Taffurelli, direttore della senologia del policlinico — . Infatti, pur essendo una minoranza, si tratta delle cellule più cattive e aggressive del tumore, capaci di sfuggire ai farmaci e ai normali cicli di terapie che le donne fanno durante la cura del cancro al seno”. Ciò significa che dal tumore si può guarire, certo, ma queste cellule rischiano di rimanere in agguato, creando problemi anche a distanza di parecchi anni. Con conseguenze devastanti.

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