Condividi

Un gruppo di quaranta persone di origine magrebina sale sul treno. Alla richiesta di esibire il biglietto, scoppia la tensione. Preoccupa la situazione in provincia

Nella giornata dello scorso sabato, la provincia di Agrigento ha vissuto uno dei momenti più drammatici sul fronte immigrazione: ben sette sbarchi fantasma sono stati segnalati e documentati tra Licata e Siculiana, uno di questi ha avuto come sede di approdo la spiaggia di Cannatello, ossia uno dei quartieri residenziali e balneari lungo l’arenile all’interno del territorio comunale di Agrigento; le testimonianze di quella giornata, parlano di automobilisti che hanno notato diversi migranti di origine magrebina aggirarsi lungo le strade delle zone immediatamente a sud del centro della città dei templi e, in particolare, in tanti hanno riferito di essere stati fermati da alcuni uomini appena sbarcati che chiedevano indicazioni sull’ubicazione della stazione centrale.

Non è un mistero che né Agrigento e né la Sicilia sono le mete ultime di chi parte tanto dalla rotta tunisina, la stessa ‘responsabile’ degli approdi presso le coste meridionali dell’isola, tanto da quella libica; i migranti, molti dei quali capaci di far perdere le proprie tracce una volta sbarcati, cercano subito di recarsi verso le città da cui è possibile partire verso altre destinazioni: non è un caso che, non solo nella giornata di sabato scorso, ma anche subito dopo altri sbarchi fantasma diversi gruppi di migranti vengono notati in marcia a piedi verso il centro di Agrigento.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteAnziana chiama i carabinieri: “Scusate, mi sento sola. Volevo solo parlare un po’”
Prossimo articoloAlex Zanardi infinito: vince l'Iron man e per primo al mondo abbatte il muro delle 9 ore