Tutti in gita al mare, traditi dall’accento prendono insulti e vengono segnalati alle forze dell’ordine

Sono una ventina i cuneesi andati nel Ponente ligure per acquartierarsi nella seconda casa si sono presi prima la denuncia e dopo la multa, vedendosi costretti a risalire le valli che con speranzoso desiderio di sfuggire al coronavirus avevano disceso.

Come spiega un articolo della Stampa, i piemontesi sono stati intercettati sul lungomare di Bordighera, in spiaggia a Sanremo, in uscita al casello autostradale di Arma di Taggia e uno addirittura a pescare sul molo di un porto.

Polizia, carabinieri, vigili urbani implacabili.

“Una coppia di settantenni” spiega La Stampa “l’hanno fermata in camper a Sanremo domenica mattina. Sono stati segnalati agli agenti perché avevano accostato un automobilista per chiedere informazioni.

Traditi dall’accento prima e dalla targa poi, si sono presi un po’ di insulti e poi la delazione ha fatto arrivare una pattuglia. Quattromila euro di multa e subito a casa.”

Multato un 25enne colpevole di essersi fatto un giro in spiaggia e un tuffo al mare

Prima si è steso sulla sabbia a prendere il sole, poi ha deciso di gettarsi in mare per un bagno. Ma è stato visto da una ‘pattuglia’ di balneari di Loano, titolari di stabilimenti che in attesa di riprendere l’attività collaborano con i vigili urbani, ed è stato sanzionato con una multa di 400 euro.

Il protagonista è un pakistano di 25 anni senza documenti che ha detto di essere arrivato sulla riviera ligure dalla vicina provincia di Alessandria.

E’ stato sanzionato dai vigili per violazione dell’ordinanza comunale che impone il divieto di accesso all’arenile e dovrà recarsi in questura ad Alessandria per confermare le proprie generalità e la propria posizione rispetto alla normativa sull’immigrazione.