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E’ successo a Ederle e il protagonista è un militare americano in servizio proprio presso la nota caserma della zona, finito nei guai e punito dalla propria amministrazione di appartenenza per il caos scatenato la scorsa notte a causa dell’alto tasso alcolico e per cui si è reso necessario l’intervento di personale di soccorso. L’episodio è raccontato da nuomerosi quotidiani veneti come l’EcoVicentino che così racconta l’accaduto

“La notte scorsa alle 3.45, i vigili del fuoco sono intervenuti in stradella San Nicola a Vicenza all’interno di alcuni locali di pertinenza dell’università per liberare un militare americano: era rimasto bloccato all’interno, dopo essersi probabilmente introdotto da un passaggio pedonale sbarrato da un cancello. Il personale della squadra dopo aver aperto il cancello ha tranquillizzato il giovane, che rovistava all’interno di un cassonetto dei rifiuti, vestito solo con camicia e calzini.

L’uomo, di circa vent’anni e in stato evidente di alterazione, è stato fatto vestire con degli indumenti intimi di ricambio offerti dai pompieri e infine con una tuta di carta. Il militare è stato preso in custodia da una pattuglia della polizia di Stato, che l’ha trasferito in caserma Ederle.”

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Ma non è la prima volta che personale e famigliari di soldati americani in Italia fanno parlare di sè. Recentemente infatti alle cronache locali erano giunti episodi curiosi circa fotografie scattate all’interno delle caserme. I primi giorni di febbraio ad esempio hanno fatto molto discutere le cronache locali immagini apparse sul profilo Instagram di una vicentina fidanzata con un militare americano di stanza a Vicenza. Le foto, secondo quant5o raccontato da ilgiornaledivicenza.it sarebbero state scattate all’interno della base Del Din da dove la giovane sarebbe stata immortalata in quella che appare essere a tutti gli effetti un’armeria. Qualche mese prima alla soubrette Michela Morellato, sposata con un sotto ufficiale americano, era stato vietato in modo permanente l’ingresso ai siti militari proprio per aver postato su una pagina Facebook due scatti dell’uscita della Ederle su via Aldo Moro.

Foto Giornale di Vicenza

Poca roba però se si considera capitolo sul decesso di Kevin Deon Corner, nel Novembre 2018, militare statunitense di 24 anni in circostanze da chiarire. Per quell’episodio sono quattro i commilitoni in servizio alla Ederle finiti sotto inchiesta con l’accusa di omicidio colposo, che potrebbero essere processati negli Usa, come da richiesta arrivata alla magistratura italiana. “Jeremy Lastema Medina di 28 anni, Ryun Lee Sandoval di 25, Zachary Walton e Allard Mikialamma Christian di 24, al termine delle serata trascorsa al bowling interno alla base a bere assieme a Kevin Deon Corner, forse in modo smodato, avrebbero accompagnato attorno alle 23 l’amico sul pavimento del bagno nella sua camera per abbandonralo, in stato di incoscienza, probabilmente per un abuso di alcool, per poi accorgersi circa un’ora dopo che non respirava” aveva raccontato Il Gazzettino. “Da chiarire perché l’allarme al 118 non è stato tempestivo: forse i quattro indagati erano troppo ubriachi per farlo o timorosi di provvedimenti disciplinari nei loro confronti da parte dei superiori”

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