Uccide la moglie e bimbi piccoli. Ai giudici: “Avevo pensato di divorziare, poi quel giorno mi è venuto un raptus..”

Per crearsi un alibi credibile, Lissi andò poi a seguire i mondiali di calcio in Brasile
– si disputava Italia-Inghilterra in quel 14 giugno – sul maxischermo della piazza del suo paese. Poi il tentativo di depistaggio, simulando una falsa rapina.

Lissi, che nel carcere di Pavia ha iniziato a dare quattro esami di filosofia, è seguito da uno psicologo, sta evidentemente maturando coscienza del peso schiacciante di quanto ha compiuto e ha deciso a modo suo di trarne le conseguenze. E ha depositato una “richiesta di rinuncia, considerando congrua la condanna inflittami in primo grado e scusandomi per la perdita di tempo. Fiducioso in un favorevole accoglimento, porgo i più distinti saluti. In fede, Carlo Lissi”. Nessun margine di manovra per i giudici presieduti da Sergio Silocchi, la rinuncia è irretrattabile. Sicché alla Corte non è rimasto che fare quello che l’imputato chiedeva.

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