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SOS1306597Sanremo, 23 agosto 2013 – Si profila l’ipotesi di eccesso di legittima difesa nell’inchiesta per omicidio che vede indagato: Gabriele Forino, 30 anni, di Ventimiglia, il giovane che ieri ha ucciso il padre Eliseo, di 64 anni, a coltellate, nel corso dell’ennesimo litigio, dovuto al rapporto conflittuale che si era venuto a creare da piccolo, dopo che quest’ultimo lo aveva violentato. Ad annunciare questa ipotesi e’ l’avvocato della difesa, Francesco Barbaro, secondo il quale esisterebbero i presupposti per affermare che il giovane ha tentato di difendersi dal padre.

Il legale, stamattina, incontrera’ il suo assistito in carcere, a Sanremo e sempre per domani e’ prevista l’autopsia sulla salma del padre, aggredito con una scarica di oltre dieci fendenti. Dopo avere ucciso il padre a coltellate, ha registrato la confessione, annunciando il suicidio. Ma alla fine desiste, chiama la madre e corre da lei, dove i carabinieri lo attendono per arrestarlo.

Nuovi retroscena emergono dall’arresto di Gabriele Forino, 30 anni, il giovane che ieri ha ucciso il padre a coltellate, a Ventimiglia, dopo l’ennesimo aspro litigio. A confermarlo e’ la madre, Alba Giordana, che dichiara: “Mi ha chiamato, dicendomi che si trovava sull’orlo di un precipizio e che voleva farla finita. Mi ha detto che aveva ucciso il padre e che avrebbe preferito che non andasse a finire cosi’. Poi, ha aggiunto che voleva suicidarsi, dicendo che aveva registrato un nastro che si trovava in casa. Alla fine, pero’, non ha trovato il coraggio di farla finita e mi ha chiamato”. Una volta desistito dal mettere in atto un secondo folle gesto, Gabriele parte in scooter e si reca a casa della mamma, a Vallecrosia. Laggiu’, per lui scattano le manette.

Era stato violentato dal padre, quando aveva appena 8 anni e da allora la sua vita era cambiata: aveva iniziato ad accusare crisi di panico, che si sono trasformate in una serie di altri disturbi psichici, culminati, ieri, con l’assassinio del genitore. A mettere in luce la grave situazione familiare e’ Alba Giordana, madre di Gabriele Forino, di 30 anni, in carcere con l’accusa di omicidio, per aver accolte lato il padre Eliseo. “Il calvario di mio figlio dura da quando aveva 8 anni – spiega il genitore – cosi’ come il calvario di chi quotidianamente subisce violenze all’interno dell’ambito familiare, oppure altrove. Suo padre ha abusato di lui, quand’era piccolo. Piu’ volte quando litigavano, Gabriele gli diceva: ‘Non ti ricordi quello che mi hai fatto?’ e lui lo derideva”.

Ancora la madre: “Ha iniziato da piccolo a soffrire di crisi di panico, poi si e’ ammalato del morbo di Crohn. Questa malattia lo aveva portato a soffrire di apnee e aveva difficolta’ a dormire. Si addormentava spesso all’alba per svegliarsi a mezzogiorno e questo a suo padre non andava giu'”. Ieri mattina, sembra che Eliseo avesse provato a svegliarlo facendo rumore, accendendo qualche macchinario in campagna. E’ stato allora che e’ scoppiato l’ennesimo litigio, culminato con l’assassinio.(AGI)

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