Torino, uccise padre violento per difendere la madre: diciottenne potrà sostenere la Maturità

Il dirigente scolastico e i docenti del giovane che ha ucciso il papà per difendere la madre, chiedono al ministero che lʼallievo possa partecipare alla maturità

E l’assenso è arrivato. Il giovane, protagonista di una storia familiare drammatica, potrà fare l la Maturità

L’episodio nel Torinese qualche giorno fa, ha ucciso a coltellate il padre violento per difendere la madre da un’aggressione.

Parla il dirigente scolastico

“Abbiamo valutato il suo curriculum”, spiega il dirigente scolastico, che insieme al collegio docenti ha chiesto di consentire all’allievo di partecipare all’esame di Stato. “Ha sempre seguito le lezioni a distanza e ci sono gli elementi per ammetterlo alla prova. E’ un diritto garantito dalla Costituzione”, ha motivato il preside.

“A maggior ragione – ha spiegato il dirigente, – per un ragazzo che si trova in una situazione di disagio, è giusto che si confronti con la realtà sociale e non resti isolato. E’ una condizione possibile per chi si trova in ospedale, non vedo perché non dare anche a lui questa possibilità”.

Il ministero dell’Istruzione sta verificando se ci sono le condizioni per fare svolgere al 18enne l’esame di Stato. Sono stati aperti i contatti con il preside della scuola del ragazzo e con l’ufficio scolastico regionale del Piemonte ed è stata avviata un’interlocuzione con le commissioni parlamentari competenti per aggiornarle degli sviluppi della vicenda.

La vicenda

Il dramma a Collegno – La tragedia familiare si è consumata qualche sera fa prima della mezzanotte a Collegno, comune alle porte del capoluogo piemontese. Uno studente 18enne al culmine di un litigio, avrebbe accoltellato a morte il padre, un operaio 52enne. Presenti al momento dei fatti anche la moglie e l’altro figlio della vittima.

Almeno una ventina le coltellate inferte al padre 52 anni, ucciso giovedì sera nella sua abitazione dal figlio Alex

Erano mesi che Alex e suo fratello Loris, secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, cercavano di proteggere la madre. “Avevamo smesso di uscire con gli amici il sabato sera per stare con lei.

Non volevamo lasciarla da sola in casa con lui”, ha raccontato Alex, un racconto molto simile a quello del fratello che ieri notte ha assistito all’omicidio.