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ImmagineDonetsk, 24 gennaio 2015 – E’ di almeno 15 civili morti e 46 feriti il bilancio di un bombardamento dell’artiglieria dei ribelli filo-russi su Mariupol, bastione di Kiev nell’Ucraina orientale. Lo ha riferito il ministero dell’Interno ucraino, all’indomani dell’annuncio dei separatisti che non intendo riprendere i negoziati. L’Osce ha annunciato di aver inviato propri osservatori a Mariupol per indagare sul bombardamento.
Razzi Grad sono piovuti su un quartiere orientale della citta’ industriale di 500.000 abitanti affacciata sul Mare di Azov, nella regione di Donetsk, distruggendo alcune case e colpendo un mercato. Tra i feriti dalle schegge c’e’ anche una bambina di 12 anni.
Mariupol e’ collocata lungo la strategica arteria che collega le regioni orientali controllate dai ribelli alla penisola di Crimea, annessa dalla Russia a marzo. Ad agosto l’esercito ucraino aveva faticato a respingere l’offensiva dei ribelli su Mariupol e le molte vittime avevano indotto il presidente, Petro Poroshenko, ad acconsentire alla tregua firmata il 5 settembre. I ribelli controllano gia’ l’aeroporto di Mariupol e stanno intensificando la loro offensiva per conquistare la citta’.
Fonte: Agi
E.R.

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